ENDLESS ROOMS

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PEPPE RENNE


TREE STORIES

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NOBODY KNOWS THE REAL STORY

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AZAZA ÑAÑA


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MOVIE THEMES FOR PIANO SOLO

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STRANGE CORRELATIONS

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DROP IT!

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BLU NOTTE

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QUARTETTO CON VISTA

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Giraldi - Di Natale - Piracci - Galatro


MELODIC TALES

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QUIET ROOM

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Sergio Di Natale sextet


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BIG BAND Vol.1

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Peppe Renne



GIRALDI - DI NATALE - PIRACCI – GALATRO
             
1. Il fiore e l'autunno
2. Filo sottile
3. Fidarsi è umano 
4. Dimmelo sottovoce 
5. Tantinello
6. Mimo
7. Il cielo di Mantra
8. Guada
9. Loro di Napoli

Alberto Giraldi-piano

Sergio Di Natale-batteria

Giacinto Piracci-chitarra

Francesco Galatro-contrabbasso, Gianfranco Campagnoli-tromba e flicorno, Vincenzo Saetta- sax alto

 





RASSEGNA STAMPA
ROMA IN JAZZ

Desiderio di ogni musicista è passare attraverso situazioni diverse, ed anche trovarsi di fronte a scelte che diano emozione e soddisfazione, preferibilmente in presenza di qualche problema la cui soluzione possa fortificare l’autostima e, ciò che conta, la resa artistica.
Quante variazioni d’umore, quanta levità melodica, quanta fluidità nel discorso jazzistico dei Nostri, e quanto spazio per un’improvvisazione che rende conto di un progetto comune, “democraticamente condiviso” anche dal lato compositivo, come m’informa Sergio Di Natale, al quale sono grato per le preziose indicazioni sulla corretta lettura dell’album: “la musica  fonde e trascende  tutto in un "dove" senza contorni e  confini, in cui la soggettività  si annulla”. Osservazione magnifica, che condivido in toto.
Evidentemente, nella natura dei quattro musicisti esiste uno spazio particolare dedicato al progettare assieme, al suonare assieme sottolineando l’essenza primaria delle Blue Notes: condividere, innanzitutto, e cercare ed incontrare quella dimensione che fa del Jazz Arte unica.
Il Quartetto, con ottimi comprimari Campagnoli e Saetta,  sembra descrivere ciò che  gli è attorno e che più direttamente arriva al suo cuore, variando nello stile descrittivo memorie bop di mediterranea corposità (“Il fiore e l’Autunno”), nebbiose raffinatezze (“Filo sottile”), pulsioni Fusion di ampio spettro cromatico (“Fidarsi è umano”), passioni sudamericane per naturale connubio insite nella cultura Blue della nostra Magna Grecia (“Dimmelo sottovoce”), evolvendo le influenze di Maestri quali Pat Metheny, Lyle Mays  e Lee Ritenour (ma anche Corea e Miller)in un Contemporary delicato e gentile, che induce chi ascolta a seguirne le solari combinazioni e gli ottimi lasciti mainstream.
“Quartetto con vista” è un album di ottima fattura, coinvolgente e poliedrico, costruito su tessuti melodici raffinati e poetici, impreziositi dalle fluide interpretazioni di Gianfranco Campagnoli alla tromba e al flicorno, dalle suggestioni colte e immediate della chitarra di Giacinto Piracci, dalle armoniose visioni di  Vincenzo Saetta al sax e dalla creatività pianistica di Alberto Giraldi,  sostenuti dall’eccellente ritmica di Francesco Galatro al contrabbasso e del bravissimo Sergio Di Natale alla batteria.
Ottimizzato il Sound, il “Quartetto con vista” appare libero di spaziare in un Presente di atmosfere moderne, opportunamente impulsive e  veramente belle da ascoltare.
Fabrizio Ciccarelli